03 febbraio 2017

Gli scambi e la mobilità hanno ora una nuova agenzia nazionale: Movetia, operativa dal 1° gennaio 2017, si prefigge l’obiettivo di consentire a tutti i giovani di partecipare a un progetto di scambio o di mobilità durante la propria formazione. 



Gli scambi e la mobilità non si possono riassumere semplicemente come l’apprendimento di una lingua, sono molto di più: conoscere una nuova cultura, mettere in discussione le proprie abitudini e i propri punti di vista, stringere nuove amicizie. Un soggiorno in un ambiente culturale diverso consente di vivere esperienze significative che allargano gli orizzonti personali. Gli scambi e la mobilità permettono di acquisire contenuti formativi fondamentali e competenze interculturali, nonché di migliorare la propria posizione sul mercato del lavoro. Inoltre rafforzano la coesione nazionale, e in seno alla Svizzera quadrilingue questo aspetto è tutt’altro che trascurabile.

La Confederazione e i Cantoni sostengono i programmi di formazione per gli scambi e la mobilità con importanti mezzi finanziari. Per dare un nuovo impulso a questo settore hanno istituito Movetia, la nuova agenzia nazionale operativa dal 1° gennaio 2017, attribuendole un ruolo fondamentale nel settore. La Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), l’Ufficio federale della cultura (UFC), l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) e la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) sostengono insieme questa nuova agenzia.

Promuovere gli scambi e la mobilità nel settore della formazione
Movetia intende dare la possibilità a tutti i giovani di partecipare a un progetto di scambio o mobilità durante la propria formazione, incoraggiandoli poi a sfruttare questa mobilità anche nel loro futuro percorso di formazione e formazione continua. A questo scopo, la nuova agenzia nazionale sviluppa e attua programmi di formazione specifici, promuove e sostiene progetti e partenariati per la formazione e la formazione continua a livello nazionale e internazionale in ambito scolastico, extrascolastico e nella formazione professionale. Movetia intende inoltre dare maggiore risalto ai vantaggi di uno scambio e incoraggiare tutte le persone in formazione e i docenti ad approfittare delle offerte di scambio e mobilità.

Un altro obiettivo della nuova agenzia nazionale è migliorare la collaborazione tra i vari attori coinvolti. Una coordinazione più efficace consente minori ostacoli a livello amministrativo e organizzativo e offerte più in linea con le esigenze. L’obiettivo è quello di inserire saldamente gli scambi e la mobilità nella politica della formazione. 

2017, un anno di transizione
Nel corso del suo primo anno di attività, la nuova agenzia nazionale Movetia farà il punto sulla situazione attuale definendo le necessità, mentre la Confederazione e i Cantoni elaboreranno una nuova strategia globale per gli scambi e la mobilità in Svizzera, affidando a Movetia il ruolo principale. Questi due processi costituiscono la base per sviluppare nuovi programmi e completare quelli esistenti entro la fine del 2017.

Nel contempo, Movetia continuerà a gestire vari programmi di sostegno già esistenti tra Confederazione e Cantoni finora gestiti dalla Fondazione ch, come gli scambi per i giovani durante le vacanze, i programmi di assistenza linguistica per docenti o la soluzione transitoria svizzera Era-smus+.

La collaborazione come fattore di successo
L’orientamento dell’agenzia nazionale è chiaro sin da oggi: le attività esistenti promosse da Confederazione e Cantoni, così come i vari progetti degli istituti di formazione, delle associazioni e dell’economia devono trovare posto nell’offerta. «Oltre a elaborare nuovi programmi, intendiamo allargare la rete di collegamenti per assicurare una migliore visibilità ai nostri progetti e alle nostre iniziative, al fine di aumentare il numero di giovani e di istituti che partecipano a un progetto di scambio e mobilità e dare nuovi impulsi agli scambi», sottolinea Olivier Tschopp, neodirettore dell’agenzia, che prosegue: «Movetia deve svolgere un ruolo di intermediazione e coordinamento. Possiamo raggiungere gli obiettivi previsti solo collaborando a stretto contatto con i partner della formazione, a livello nazionale e in modo particolare con i Cantoni. Intendiamo dar vita a una struttura che sfrutti i punti di forza dei vari attori nel rispetto delle singole competenze».