Grazie al programma pilota «Mobilità nazionale per insegnanti», studenti e neodiplomati delle alte scuole pedagogiche e di altri istituti per la formazione degli insegnanti possono partecipare a uno stage in un’altra regione linguistica svizzera.

In qualità di stagisti presso una classe ospitante (livello elementare o secondario I), studenti e neodiplomati insegnano la propria lingua madre, contribuendo attivamente alle lezioni. Acquisiscono così le prime esperienze lavorative e, nel contempo, migliorano le proprie conoscenze linguistiche, vivendo l’esperienza della mobilità a vari livelli: professionale, linguistico, (inter-)culturale e geografico. Un vantaggio non solo per le persone che vi partecipano, ma anche per allievi e insegnanti che beneficiano di un valore aggiunto a breve e lungo termine:

  • perfezionamento personale e professionale per i futuri insegnanti: rafforzamento delle conoscenze metodiche e didattiche, oltre che delle competenze linguistiche e interculturali 
  • sperimentazione di «Internationalisation@home» per futuri insegnanti, direzioni scolastiche e classi ospitanti: arricchimento interculturale grazie al confronto con culture e mentalità di altre regioni linguistiche senza doversi necessariamente spostare
  • creazione di un ambiente di apprendimento di elevata qualità a favore di tutti i partecipanti: contatto diretto con parlanti di diversa madrelingua e differenti approcci didattici 
  • rafforzamento delle sinergie e della collaborazione a livello nazionale in seno al sistema formativo svizzero, oltre alla realizzazione e alla valorizzazione di una solida rete professionale che metta in contatto giovani insegnanti con colleghi più esperti
  • accesso agevolato a progetti di mobilità 

Nel 2019 prenderà il via la fase pilota del programma che prevede mobilità di breve (3-4 settimane) e lunga durata (3-12 mesi). 
 

Chi può partecipare al programma pilota?

Il programma pilota si rivolge agli studenti che hanno tra le proprie materie di studio il tedesco, il francese o l’italiano (livello elementare e secondario I) e desiderosi di partecipare a uno stage in un’altra regione linguistica svizzera e ai neodiplomati che intendono iniziare una mobilità entro i 12 mesi successivi al conseguimento del titolo. 

Possono parteciparvi solo gli studenti/neodiplomati degli istituti di formazione, riconosciuti dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE). 

Come è organizzata la mobilità?

Gli istituti di formazione cantonali organizzano i soggiorni per stage di studenti e neodiplomati sotto forma di progetti di mobilità. L’assegnazione dei posti di stage nella scuola dell’obbligo (livello elementare e secondario I) avviene in collaborazione con gli istituti partner.

Chi può candidarsi?

Solo gli istituti di formazione e non i singoli studenti possono presentare progetti. 

Gli istituti che inviano studenti in scambio e/o che assegnano posti di stage di un istituto partner possono richiedere una sovvenzione a Movetia.

Quale sostegno offre Movetia?

L’agenzia Movetia è attiva su più fronti: sostiene finanziariamente studenti e neodiplomati che partecipano a un progetto di mobilità con un contributo utile per coprire i costi aggiuntivi durante lo scambio, assiste gli istituti richiedenti nell’organizzazione generale della mobilità e nell’assegnazione dei posti di stage, contribuisce alla formazione di una rete professionale nazionale che può essere creata durante la mobilità e permette di agevolare la partecipazione a un (primo) progetto di mobilità.

A chi rivolgersi per maggiori informazioni?

Per domande di carattere generale, per maggiori informazioni su termini, requisiti, documenti necessari e altro, gli studenti e i neodiplomati possono rivolgersi agli International Relations Office o agli uffici competenti per gli stage linguistici del proprio istituto. 
Gli istituti interessati al programma possono contattare direttamente Movetia.

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